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Kettmeir, storica cantina altoatesina fondata nel 1919 e pioniera della spumantistica locale, annuncia ufficialmente la riapertura della propria tenuta a seguito di un importante progetto di rinnovamento e ampliamento. I lavori hanno portato alla realizzazione di nuove aree specificamente studiate per l’affinamento dei preziosi spumanti Metodo Classico, accompagnate da un inedito percorso immersivo e multisensoriale dedicato ai visitatori.
Il nuovo progetto di hospitality è stato concepito per svelare l’invisibile magia della produzione del Metodo Classico e per far vivere agli ospiti un’esperienza a trecentosessanta gradi. Il percorso attraversa diverse tappe suggestive: dalle installazioni artistiche fisse nel porticato, passando per la nuova e più ampia sala presse sotterranea animata da proiezioni interattive, fino ad arrivare a stimolazioni olfattive che riproducono i sentori della fermentazione e dell’autolisi dei lieviti. La visita si conclude poi con una tappa dal forte impatto emotivo, dedicata alla sostenibilità sociale e alla celebrazione dei conferitori che, con i loro masi, costituiscono il cuore pulsante dell’azienda.
L’ampliamento architettonico ha mantenuto assoluta fedeltà all’approccio avanguardista dell’azienda in materia di tutela ambientale. La cantina, già certificata Carbon Neutral, è infatti dotata di un avanzato impianto geotermico che sfrutta l’acqua del sottosuolo per raffreddare pavimenti e soffitti delle sale di affinamento, garantendo l’assenza di sbalzi termici per le bottiglie in affinamento. Grazie alla combinazione con il nuovo impianto fotovoltaico, progettato per alimentare le pompe del sistema geotermico, l’intero processo è a consumo energetico zero, rendendo oggi Kettmeir una realtà energeticamente autosufficiente.
A delineare i contorni e l’ambizione di questo traguardo è Alessandro Marzotto, General Manager della tenuta: “La nostra visione scommette con forza sul Metodo Classico in Alto Adige. Questa è una terra di straordinaria vocazione e la spinta propulsiva che questo importante investimento darà allo sviluppo di Kettmeir sarà determinante, sia in termini di eccellenza produttiva che di attrattività enoturistica. Volevamo spazi che non solo garantissero la massima qualità tecnica, ma che sapessero raccontare la nostra anima e il nostro impegno per la sostenibilità.”
Gli fa eco l’enologo della cantina, Josef Romen, che evidenzia le prospettive future dei vini Kettmeir: “I risultati qualitativi finora ottenuti con la produzione di spumante in Alto Adige ci confermano che la via intrapresa è quella giusta. Il nostro auspicio, supportato da questi nuovi spazi dedicati all’affinamento, è di affermarci come una geografia delle bollicine sempre più rilevante e identitaria, in grado di competere e distinguersi ai massimi livelli sia sul mercato nazionale che internazionale.”
A celebrazione e memoria di questa storica milestone, l’azienda presenta infine l’edizione limitata “Edition “Baustelle“. Nata in maniera del tutto inaspettata, da un vero e proprio incidente di cantiere che ha macchiato di cemento le bottiglie in catasta, questa edizione speciale e il suo iconico packaging in cassa di legno sono stati assunti a emblema del rinnovamento. Un dettaglio fortuito che si è trasformato in simbolo tangibile del costante dialogo tra la secolare storia di Kettmeir e la sua inesauribile spinta verso il futuro.