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Un viaggio dentro Osteria Acquarol: un viaggio dentro l’Alto Adige secondo Alessandro Bellingeri
Nel cuore di Appiano, l’Osteria Acquarol rappresenta una delle tappe più imperdibili dell’alta gastronomia altoatesina.
Qui, lo Chef Alessandro Bellingeri ha costruito un locale che ha raggiunto il riconoscimento di 1 Stella Michelin. Un progetto che è, prima di tutto, un atto di ascolto e di rispetto verso la terra che lo ha accolto.
E dal punto di vista di Bellingeri, laterale, curioso e originale, è nata una proposta che fotografa le influenze di una terra densa di sfumature.
Un viaggio partito da lontano, e terminato in Alto Adige
Originario della provincia di Cremona, Bellingeri è arrivato in Alto Adige spinto da una passione viscerale per la montagna, portando con sé un bagaglio di esperienze maturate tra colline, coste e vette. Un percorso che lui stesso definisce come un puzzle: “Ognuna di queste tappe, in locali con figure importanti, mi ha lasciato un piccolo pezzettino che si è completato qui ad Appiano – spiega lo Chef – sviluppando una cucina completamente di territorio nonostante io non sia originario di queste zone”.
Un menù che ascolta la natura
Dal 2012, e con l’apertura della nuova sede nel 2018, l’Osteria Acquarol ha seguito una direzione nitida: creare un’esperienza essenziale, di gusto e comprensibile, dove il menù non subisce tagli netti ma vive di una costante metamorfosi. “La nostra cucina è in movimento, come girano le stagioni. Non c’è mai un distacco netto tra primavera ed estate, ma una trasformazione che segue ciò che i nostri orti e la natura ci offrono giorno dopo giorno”.
Kettmeir e Osteria Acquarol: insieme, con la stessa filosofia
La forza dell’Alto Adige risiede proprio nella capacità di unire piccole eccellenze in un disegno comune: “È sorprendente come questo territorio abbia trasformato il lavoro dei contadini nel suo punto di forza. Molte cantine racchiudono al loro interno tanti piccoli tasselli e unicità; nessuna regione come questa riesce a metterli insieme, come un’orchestra, dentro una bottiglia”.
Questa ricerca di coerenza ha portato lo Chef a scegliere partner che condividessero la stessa visione.
Un esempio perfetto di questa sinergia è l’incontro tra l’Athesis Brut Kettmeir e la cucina dello Chef. Bellingeri suggerisce un abbinamento con un tortello di aglio orsino ripieno di ricotta di malga, rifinito con fiori dell’orto e radice di polipodio. In questo piatto, dove ogni boccone sprigiona profumi diversi, la bollicina gioca un ruolo fondamentale: “L’Athesis Brut aiuta a dare freschezza e leggerezza, permettendo ai profumi delle erbe di emergere con estrema nitidezza”.
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